ITINERARIO A KREUZBERG: PER ENTRARE NELL’ANIMO ARTISTICO E MULTIETNICO DI BERLINO
- Sara Brasili
- 21 mag
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 25 mag
Famoso per la sua anima alternativa, la street art e la forte presenza della comunità turca, Kreuzberg è uno dei quartieri più vivaci e multiculturali di Berlino. Qui non potete perdere l’occasione di assaggiare i migliori kebab della città e di visitare il mercato turco che si tiene sulle rive del canale Maybachufer ogni venerdì mattina. Fun fact: il Kebab inteso come carne allo spiedo dentro al panino è infatti stato inventato proprio a Berlino, mentre la tradizione turca lo serve principalmente al piatto. Tra i migliori da gustare ci sono sicuramente quello di Hasir, il ristorante di niente di meno che Mehmet Aygün, colui che inventò il panino Kebab nel 1971, e Al Faisal, ristorante siriano che serve ottimi shawarma (le 4.9 stelle su Google maps sono assolutamente meritate).
Perdetevi poi tra i migliori negozi vintage che si trovano in questa zona, tra cui Humana, Reapeater e Let them eat cake. Consiglio caldamente di passare da Sing Blackbird, con una bellissima selezione di articoli di designer degli anni ’90 e 2000 a ottimi prezzi. Gli amanti della musica non rimarranno invece delusi da Soultrade Recordstore, negozio specializzato in vinili.
Mi ero segnata un altro bel vintage, il CALYPT store, e pensavo di terminare il mio itinerario alla East Side Gallery, ma alla fine ho preferito dirigermi verso ovest e visitare altri musei e gallerie del quartiere, in particolare la Koning Gallerie e la Berlinische Galerie.

MUSEI E GALLERIE
L’animo creativo di Berlino trasuda da ogni finestra di Berlino. Molti degli edifici storici sono purtroppo stati distrutti durante la Guerra, ma da un lato la ricostruzione e dall’altro la riabilitazione di edifici industriali, hanno lasciato spazio a moltissima novità e sperimentazione. Di seguito i musei e le gallerie di arte contemporanea che avrei voluto visitare:
Koning Gallerie: una galleria all’interno di una chiesa sconsacrata. Offre al piano terra una esibizione di opere dei diversi artisti che rappresentano, mentre al piano superiore vengono allestite le mostre temporanee. Si visita gratuitamente.

La Koning Galerie. Berlinische Galerie: è il Museo Statale di Arte Moderna, Fotografia e Architettura e raccoglie l'arte creata a Berlino dal 1870 a oggi. Presenta quindi una collezione permanente di arte Berlinese, raggruppata in ordine cronologico in base al periodo artistico, e una o due esibizioni temporanee a rotazione.
O/C: per gli amanti della fotografia, è una casa di esposizione per fotografie e i media visivi. Organizzano di frequente colloqui con gli artisti, tavole rotonde, proiezioni di film e visite guidate.
Gropius Bau: il palazzo fu progettato da Martin Gropius (nipote di Walter Gropius, fondatore del movimento della Bauhaus) insieme a Heino Schmieden. Oltre a ospitare esposizioni di arte moderna e contemporanea, organizza eventi musicali, teatrali e incontri con artisti.

NIGHT LIFE
Credo che siano necessari diversi mesi se non anni per conoscere tutti i segreti della night life berlinese e quindi io ne ho avuto non più che un piccolo assaggio in soli due giorni. In particolare la leggendaria musica techno berlinese è sicuramente un’esperienza unica da provare, entrata da poco a far parte del patrimonio UNESCO. Si può spaziare da bar che ospitano talentuosi dj per le serate del week-end a veri e propri templi della musica elettronica. Che si provi a essere rimbalzati dal Berghain, che si voglia provare l’esperienza kinky del Kit Kat o ci si lanci nel colorato mondo notturno del Sisyphos, vale sicuramente la pena provare almeno una serata della miglior musica elettronica al mondo in uno di questi o molti altri club cult di Berlino, dove l’essere sé stessi è la parola chiave che apre le porte a luoghi privi di schemi o pregiudizi. C’è da mettere in contro che non è sempre facile entrare in questi locali, consiglio di cercare di farvi mettere in lista, parlare tedesco all’ingresso se lo sapete, mostrarvi rispettosi e non essere ubriachi marci. Il ‘no photoes allowed’ può sembrare una furba trovata pubblicitaria, ma effettivamente questo divieto aiuta a vivere il momento e lascia un’aura di sorpresa all’ingresso nel locale. Dentro troverete sicuramente quello di cui avete bisogno: cibo, bevande, musica che rapisce e possibilità di esprimere la vostra creatività. Mi è capitato di parlare con personaggi davvero interessanti, chef privati, dj o studenti in fuga per il week-end, ognuno molto disponibile e interessato a intrattenere conversazione.


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