COSA NON PERDERE IN UN WEEKEND A BANGKOK
- Sara Brasili
- 25 mag
- Tempo di lettura: 5 min
Anche nota come la città degli Angeli, ma non stiamo parlando della statunitense Los Angeles, bensì di una delle maggiori metropoli del sud-est asiatico: Bangkok. C’è chi ci ha abitato per anni e ancora non è riuscito a conoscerne tutti i segreti. La nostra visita è durata pochi giorni, quindi abbiamo scelto solo le principali attrazioni. Di seguito elencherò alcuni monumenti e attività che consiglio di selezionare se vi fermate non più di 3 giorni.
I TEMPLI
Wat Arun (Tempio dell’aurora): una imponente torre centrale alta 81.85 m si erge sulla sponda ovest del fiume Chao Phraya, circondata da quattro torri più piccole, interamente rivestite di ceramiche di origine cinese. Il tempio fu costruito durante il regno di Ayutthaya, prima del 1600, anche se la data esatta di costruzione non è nota. Uscendo dal tempio vi troverete di fronte al battello che vi porterà comodamente sull’altra riva del fiume.
Wat Pho (tempio del Buddha sdraiato): si trova sulla sponda opposta rispetto al Wat Arun. Come dice il suo nome è celebre per il gigantesco Buddha dorato in posizione sdraiata. Sulle pareti del tempio potete inoltre ammirare dei bellissimi dipinti in stile khmer.
Wat Mahathat Yuwat: siamo entrati per caso in questo tempio, non propriamente turistico, e siamo rimaste affascinate dalla tranquillità che aleggiava all’interno. Diversi cortili concentrici che fanno dimenticare per qualche minuto di trovarsi al centro della trafficata Bangkok. Mentre lo visitavamo siamo state invitate dai monaci ad assistere alla loro meditazione, c’era anche qualche altro straniero che vi partecipava.
Wat Phra (tempio del Buddha di Smeraldo): anche in questo caso, come dice il suo nome, al suo interno si trova la celebre statua di Buddha in smeraldo. È un complesso di templi che si trova all’interno delle mura del Palazzo Reale.
Phra Borom Maha Ratcha Wang (il Palazzo Reale): la Thailandia è governata da una monarchia parlamentare e il Re gode di grande rispetto e reverenza. Lo vedrete raffigurato ovunque, per strada, nei negozi, nelle attrazioni turistiche. Tra le principali cose da non fare in Thailandia, vi è mancare di rispetto alla figura del Re, poiché la pena è la reclusione, e vale anche se si è turisti. Una volta entrati nel Palazzo Reale troverete un complesso monumentale costituito da una Corte esterna, una Corte centrale, una Corte interna e dal Wat Phra. Il complesso fu voluto da Rama I (il primo re della dinastia dei Chakri) e la costruzione iniziò nel 1782, anno in cui la capitale della Thailandia fu spostata da Ayutthaya a Bangkok. Anche diversi mattoni e immagini religiose, che prima costituivano il complesso reale di Ayutthaya, vennero portate a Bangkok e utilizzate per la costruzione del nuovo Palazzo Reale. Questa area divenne il principale centro religioso e amministrativo dal 1782 al 1931. Dal 1925 il sovrano non risiede più nelle stanze del Palazzo, ma questo è ancora utilizzato per alcune cerimonie reali. Personalmente, abbiamo deciso di saltare la visita al palazzo reale poiché avrebbe impiegato diverse ore.

I MERCATI
Damnoen Saduak Floating market: se avete cercato su google immagini di Bangkok non può non esservi uscita la foto di questo famoso floating market, tanto che non vedevo l’ora di visitarlo. Raggiungerlo non è del tutto facile però in quanto si trova fuori dalla città. Potete quindi comprare un tour turistico che vi porti fin qui oppure contrattare con un uber che possa fare sia andata che ritorno. Una volta arrivate dovrete poi pagare circa 20-30 euro per noleggiare un tour in canoa del villaggio, in quanto unica via per visitarlo. Insomma, una delle gite più costose fatte. Sicuramente guadagnerete delle ottime foto, avrete l’occasione di incontrare signore dolcissime che vi vendono mango sticky rice dalla loro canoa, passerete accanto a tipiche case thailandesi che si affacciano sui canali e avrete la possibilità di visitare una fabbrica di zucchero di canna. Considerate però che è un’esperienza che sembra creata appositamente per turisti, quindi valutate quanto ne valga la pena se avete solo tre giorni.
Mercato Chatuchak: è il più grande mercato di Bangkok dove si vende proprio di tutto, dalla frutta a vestiti contraffatti. Ci si perdono ore qui dentro ma è tutto molto economico. Purtroppo questo mercato non lo abbiamo visitato poiché la tabella di marcia non prevedeva tutto questo tempo.
Mercato sulla ferrovia di Maeklong: anche questo mercato vi sarà sicuramente saltato fuori come immagine tipica di Bangkok. Si trova però in realtà a circa 80km dalla capitale e raggiungerlo è ancora più complesso del floating market. Anche in questo caso abbiamo deciso di saltare questa gita che avrebbe richiesto quasi una intera giornata.
CONSIGLIO SINCERO: se hai pochi giorni evita i mercati più lontani dalla città, che ti lasceranno ottime foto ma sono trappole per turisti, scegli invece Chatuchak per visitare un autentico mercato di locali.

LA SERA
Roof top: come ogni metropoli che si rispetti anche Bangkok è dominata da alti grattacieli, che affiancano case tradizionali. E non potete perdervi lo spettacolo di osservare questa imponente città dall’alto, in particolare al calar del sole, quando si accende di luci e colori. Vi sono tantissimi rooftop sparsi per la città che vi faranno vivere un paio di ore da ‘Lost in Translation’ e potrete sorseggiare un buon cocktail godendovi la vista. Noi abbiamo scelto il rooftop Above Eleven.
Khao san road e Banthat Thong Road: le vie dei ristoranti stellati e non. Ne troverete l’imbarazzo della scelta ma tutti buonissimi. Noi abbiamo tentato di entrare dallo stellato Jeh O Chula, ma non riuscendo a trovare posto ci siamo fermate in un altro ristorante, Longleng Noodle, dove lo chef cucinava le sue zuppe direttamente in strada.
Chinatown: se non temete lo streefood selvaggio e amate le coloratissime insegne con scritte in cinese, questa via fa al caso vostro. Da passarci al calar del sole per apprezzare i colori, i suoni e i forti sapori di questa via.

Nota a lato: Bangkok è una metropoli e come tale è dominata da grattacieli che troneggiano sui milioni di persone che vi abitano. La città ha subito un’enorme espansione dagli anni Ottanta in poi che ha portato a una crescita esponenziale dei residenti e a una instancabile costruzione di nuovi edifici che si affastellano l’uno sull’altro. Molti canali che la percorrevano sono stati coperti e gli spazi verdi ridotti. Di tanto in tanto però si incappa, spesso per caso, in angoli che sembrano intoccati dal tempo: i tradizionali retrobottega, anziani che giocano a scacchi per strada, qualche dimora coloniale, ancora resistono. Fatevi catturare da questi angoli, purtroppo sempre più rari, che sono come un tuffo nel passato.
Come spostarsi: dall’aeroporto al centro città comodissimo è lo skyway. Se siete pratici con google maps vi consiglio di non perdere l’occasione di spostarsi con i mezzi locali, come bus o metro, che sono anche la scelta più economica. Se invece volete ottimizzare il tempo e preferite un taxi, fondamentale è scaricare l’app Grabtaxi, che funziona in quasi tutta la Thailandia e dove potete scegliere anche di utilizzare un moto taxi, esperienza sicuramente più avventurosa ma che permette di risparmiare qualche wat. Infine, ma non meno importante, vi sono praticamente ovunque tuktuk, che però spesso sono più costosi dei taxi poiché usati principalmente dai turisti. Fondamentale è comunque concordare il prezzo prima di partire e provare a contrattare un po’.



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