top of page

TRE COSE DA FARE A CHIANG MAI: GUIDA ESSENZIALE PER VIAGGIATORI

  • Immagine del redattore: Sara Brasili
    Sara Brasili
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 5 min

È la maggiore città del nord della Thailandia e conta circa 127 mila abitanti. Ha una storia molto antica e una tradizione religiosa forte, che si respira tutt’ora. La pianta originale della città è delimitata da un canale quadrangolare che racchiude il centro della città, costituito da basse casette, templi e gli immancabili mercati. La cittadina è molto tranquilla e sicura. Si può visitare comodamente a piedi o affittando una bicicletta. I ritmi sono molto lenti è rilassati, vi ritroverete desiderosi di iniziare la pratica della meditazione anche se non ci avevate mai pensato.

 

1. RITROVARE TE STESSO: se hai sempre sognato di vivere un’esperienza alla ‘mangia, prega, ama’, questa città farà al caso vostro. Importante centro religioso dalla storia millenaria, Chiang Mai offre un’ottima occasione di incontro diretto con la religione buddhista. Lasciatevi meravigliare dalle intricate decorazioni degli innumerevoli templi e perdetevi nella narrazione iconografica di antiche battaglie fra i popoli Thai che decorano le pareti delle pagode, come quelle del Wat Chedi Luang. Vi consiglio inoltre di non perdere l’occasione, che alcuni templi offrono (ad esempio il Wat Phra Singh), di chiacchierare con un monaco. Si tratta spesso di un dialogo sempre a doppia direzione, dove voi potrete conoscere molte curiosità sulla vita di un giovane monaco e sulla religione buddhista, mentre il giovane sarà felice di praticare il suo inglese. Può poi capitare che tutta questa calma e religiosità vi spingano a voler essere iniziati alla pratica della meditazione. Molti di loro offrono sedute gratuite di insegnamento alla meditazione (in genere solo per poche persone, mostratevi interessati). Per chi invece è già esperto di questa pratica, a Chiang Mai esistono diversi templi che offrono settimane di ritiro meditativo che potrebbero fare al caso vostro.


Giovani monaci al Wat Phra Singh.
Giovani monaci al Wat Phra Singh.

 

2. RISVEGLIARE IL PROPRIO ANIMO ESPLORATORE: i dintorni di Chiang Mai sono costituiti da distese di foresta tropicale, abitata da minoranza locali, i Karen. Vi sono diversi tour che possono essere prenotati alle agenzie che troverete in giro per la città, direttamente dal vostro ostello oppure su internet. Le attività proposte sono in genere, trekking, rafting e visite ai santuari degli elefanti. Se non siete sicuri che si tratti di un vero centro di cura, vi sconsiglio le gite che includono visite ai ‘santuari’ o addirittura gite sugli elefanti perché spesso nascondono una storia di sfruttamento di questi animali. Concedetevi piuttosto un’esperienza molto divertente e adatta a (quasi) tutte le età, come il rafting!

Per quanto riguarda i trekking ce ne sono di tutti i gusti, dai più semplici a quelli della durata di più ore che includono anche una notte nella giungla. Noi abbiamo scelto un trekking della durata di quasi una giornata intera (inizio alle 8 del mattino e ritorno per le 17 con inclusi gli spostamenti), ma la durata totale della camminata non ha superato le 3 ore. Sulla via percorsa abbiamo attraversato le tipiche risaie (vengo dalla pianura Padana, quindi mi sono sentita a casa), fatto il bagno sotto ad una cascata e assaggiato il caffè che coltivano i Karen. L’incontro con i Karen è sicuramente stata una delle esperienze più autentiche della nostra visita a Chiang Mai. Il popolo Karen abita molti villaggi montani di questa zona e vive coltivando le terre dei monti del nord della Thailandia. Vi sono diversi sottogruppi di Karen, il cui nome deriva dal colore degli abiti che erano soliti usare: I Karen Rossi sono famosi per la tradizione delle loro donne di mettere al collo una lunga serie di anelli, i Karen Bianchi sono l'unica minoranza originaria della Thailandia, in quanto sia i Karen Neri che i Rossi provengono dal Myanmar. Questo gruppo etnico si porta dietro una storia difficile, in quanto molti di loro sono stati costretti a trasferirsi in Thailandia perché perseguitati come minoranza in Myanmar. Oggi circa 400.000 Karen vivono sulle montagne della Thailandia settentrionale, ma la maggior parte (circa 4 milioni) è ancora in Myanmar. Molti di loro si sono spostati a lavorare in città oppure fanno da guida per i sentieri montani nei tour organizzati, alcuni da ragazzi entrano in monastero per poter studiare e lasciano poi i voti una volta concluso il ciclo di studi. In generale i Thailandesi sono molto gentili e accoglienti, ma in particolare questo popolo è caratterizzato da una dolcezza e gentilezza incredibile.


I monti intorno a Chiang Mai.
I monti intorno a Chiang Mai.

 

3. SPERIMENTARE LA TRADIZIONE CULINARIA NORD THAILANDESE: Chiang Mai è la città più grande del nord della Thailandia. Questa regione è rimasta piuttosto isolata dal resto del Paese a causa della conformazione geografica del territorio (circondato da montagne), ma divenne fin dall’antichità un importante crocevia di culture e commerci, ricevendo influenze da Birmania e Laos, con cui confina, e anche dalle più lontane India e Cina. È dunque rimasta per anni anche politicamente separata sotto il nome di antico Regno Lanna, e non si unì al resto della Thailandia (Siam) fino al XIX secolo. Tutto ciò si rispecchia in una tradizione culinaria indipendente, con piatti tipici e anche di più complessa elaborazione. Se siete quindi stanchi di mangiare Pad Thai da 15 giorni è ora il momento di sperimentare nuovi sapori:

 

  • Khao Soi: è il piatto più iconico di questa regione. Consiste in una cremosa base di latte di cocco al curry servito con noodles e carne. Di solito è servito con sopra qualche noodles fritto e croccante e alcune erbe.

  • Sai Ua: è un piatto forte dello streetfood di Chiang Mai. Consiste in una salsiccia particolarmente speziata e grigliata al momento, fatta di carne di maiale macinata, peperoncino secco, citronella, foglie di lime kaffir, scalogno e galangal.

  • Naem Moo: un altro piatto forte dello streetfood della città. Il Naem lo troverete un po’ ovunque in Thailandia, ma questa salsiccia del nord si distingue per il suo sapore più aspro. È infatti costituita da maiale (ogni parte del maiale) fermentato e condito.

  • Nam Prik Ong: una salsa piccante nel nome, ma in realtà piuttosto dolce, costituita da carne di maiale tritata, pasta di peperoncino e pomodori. In genere servita con verdure fresche da immergervi.

  • Kaeng Hungley: un curry di maiale tenero e stufato che è fatto con la pancia di maiale, una miscela di spezie leggere e aromatizzato con zenzero, curcuma e tamarindo. Un piatto che rispecchia l’influenza culinaria della vicina Birmania.

  • Khanom Jeen Nam Ngiew: qualora vogliate provare la colazione tipica di Chiang Mai dovete svegliarvi e ordinare questo piatto. Sappiate però che si tratta di una zuppa di noodles piccante, condita con carne di maiale, pomodori, aglio fritto, senape, germogli di fagioli, un fiore locale essiccato chiamato Dok Ngiew e cubetti di sangue di maiale. Solo per stomaci di ferro.

  • Kaeng Khanun: un piatto che viene servito nelle occasioni di festa. Una miscela di jackfruit acerbo, pomodorini, erbe locali e carne di maiale. Un gusto intenso, ma che non troverete altrove (per fortuna).

  • Tom Sab: una zuppa servita calda e leggermente aspra, costituita da carne (pollo o maiale), verdure e erbe.


Khao Soi.
Khao Soi.

Oltre che nei ristoranti della città (di cui consiglio Lucky Too), potete sperimentare questi piatti nella Warorot Market, situato nel centro città di Chiang Mai, oppure durante lo streetfood della domenica sera che anima le vie principali della città. Troverete inoltre la possibilità di portarvi a casa un po’ di tradizione culinaria locale, in quanto una esperienza spesso offerta ai turisti sono le Cooking Class che si trovano un po’ ovunque in città.

Commenti


4a7c0423-7bac-4a74-bf70-0b63533a9d60.jpg

Chi sono

Sono Sara, nata nel '96, e non ho capito ancora se sono Millenial o GenZ, ma nel dubbio ho deciso di aprire un blog perchè amo il vintage. Ho vissuto a Genova, Lisbona e per un breve periodo a Rio de Janeiro. Mi piace stare lontano dalle turistate, esplorare un po' organizzata un po' per caso, ballare qualsiasi tipo di musica e andare a caccia di posti sinceri!

  • TikTok
  • Facebook
  • Instagram

© 2026 by Honest Travels. Powered and secured by Wix

bottom of page