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OPINIONI SINCERE SUI LUOGHI COMUNI DELLA THAILANDIA

  • Immagine del redattore: Sara Brasili
    Sara Brasili
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

La Thailandia e in generale la maggior parte de Sud Est asiatico sono luoghi celebri per il Pad Thai, i treni pieni di viaggiatori, i monsoni e la gentilezza degli abitanti. Dalla mia breve esperienza posso confermare che è tutto vero. Anche se come sempre ogni clichè nasconde una percentuale di eccezioni alla regola…

 

IL PAD THAI: è un cibo semplice, perfettamente bilanciato nei suoi macronutrienti, che ogni baracchino di strada sarà in grado di realizzare al meglio. Se volete andare sul sicuro o avete gusti difficili, non rimarrete delusi da questo piatto. Si basa su noodles conditi con verdure, uovo, tofu e a scelta carne o pesce (in genere manzo, maiale o gamberi). Qualora non amiate il piccante, non dimenticatevi di scandire bene le parole ‘’Mai Phet’’ (non piccante) alla fine di ogni ordinazione. In quanto la Thailandia è anche luogo famoso per le intossicazioni alimentari, questo cibo risulta particolarmente sicuro se volete evitare di saltare la gita nella giungla per un attacco di mal di pancia improvviso, poiché cotto ad elevate temperature sul momento.


Se però dopo una settimana di noodles in padella ne avete le scatole piene, sarete pronti a scoprire gli altri gusti della Thailandia e del cibo da strada: gelato al cocco, mango sticky rice, ravioli alla griglia, insalata di papaya, zuppe o cavallette fritte. Dopo il timore iniziale, lasciatevi catturare dalla curiosità e provate anche i piatti meno conosciuti. In generale i night market, che compaiono in ogni città a partire dal calar del sole, garantiscono una buona varietà di cibo tradizionale a un prezzo assurdamente economico. Non dimenticate poi la frutta. Papaya, mango, durian, litchi, dragon fruit, varie tipologie di banane hanno qui una dolcezza sorprendente. Nulla a che vedere con ciò che si trova nel supermercato sotto casa. Non siate parsimoniosi e assaggiateli non appena ne avrete la possibilità!


Il Pad Thai.
Il Pad Thai.

I TRENI: il principale rimpianto della vacanza è stato quello di non aver utilizzato abbastanza i mezzi locali per spostarci tra le varie tappe. È stata una scelta abbastanza obbligata poiché avevamo solo due settimane e volevamo visitare la maggior parte dei luoghi possibili. I viaggi più memorabili sono però stati quelli fatti via terra: vedere il paesaggio trasformarsi dal finestrino, attraversare cittadine non note alle principali tappe turistiche e condividere un modo di spostarsi che è quello delle persone locali diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Certo, gli spostamenti sono più lunghi, complicati da organizzare e non privi di imprevisti, ma forse il divertimento sta anche nel riuscirsi a destreggiare tra tutto ciò.

 

Le due principali tratte percorse via terra sono state Bangkok-Chiang Mai e Siam Reap-Bangkok. Per la prima ci siamo affidate a un treno notturno, molto pulito, silenzioso e comodo. Siamo saliti a Ayutthaya alle ore 23 e ci siamo trovati a Chiang Mai alle ore 8 del mattino successivo, parzialmente riposate, ma con una notte di albergo risparmiata e 10h di viaggio passate senza essercene (quasi) accorte.

 

Stazione di Bangkok
Stazione di Bangkok

I MONSONI: il periodo dei monsoni per la zona Centro-Nord della Thailandia va da aprile a settembre circa. Noi l’abbiamo visitata in teoria in pieno periodo delle piogge, ovvero ad agosto. In generale il tempo però è stato molto favorevole, quindi non fatevi fermare dal partire in questo periodo solo per il timore di prendervi secchiate di pioggia. Le giornate sono state nuvolose o soleggiate e con un caldo umido (30-33 gradi diurni). Una volta al giorno, per circa un’ora, l’umidità si condensava in una leggera pioggerellina, per certi versi anche piacevole. Può poi capitare che parta il monsone vero e proprio e in tal caso lo si riconosce per la pioggia scrosciante, le strade che diventano fiumi e il fatto che tutte le attività quotidiane si fermano. Nelle due settimane in cui siamo stati in viaggio però non lo abbiamo beccato neanche una volta, quindi tenete in conto che può capitare (e che probabilmente farà saltare qualche piano di viaggio), ma non è la regola.

Questa legge metereologica invece non vale per la penisola a Sud, dove la costa ovest è sconsigliata nel periodo primavera-estate, mentre è favorita la zona est. L’isola in cui siamo state (Koh Samui) ci ha offerto un clima coerente con il resto del viaggio, un po’ nuvoloso, umido e con una o due ore di pioggia leggera in tre giorni.

 

CONSIGLIO SINCERO: qualsiasi stagione va bene per visitare la Thailandia e nessun momento sarà quello perfetto, qualche imprevisto ci sarà sempre.

 

 

LA GENTILEZZA: tutto vero. I Thailandesi e i Cambogiani sono persone gentili e molto accoglienti. Non è inusuale che le persone per strada vi sorridano passandovi a fianco. Ovviamente, è sempre necessario mantenere rispetto ed educazione, in quanto comunque capaci di arrabbiarsi, e molto. La loro filosofia di vita e il loro sincero sorriso derivano, in gran parte, dalla cultura e dalla religione buddhista. Vedrete infatti monaci buddhisti in ogni angolo delle città, dei villaggi e anche nei principali siti turistici. Sono molto rispettati, tanto che a loro sono riservati alcuni sedili dei mezzi di trasporto o di luoghi pubblici. Non credete a chi vi dice di non guardarli negli occhi o di non avvicinarsi per rispetto, in realtà sono loro che spesso hanno voglia di parlare con voi in quanto stranieri, un po’ per animo di accoglienza, un po’ per poter esercitare la lingua inglese. Non perdetene l’occasione!


Giovani monaci a Chiang Mai.
Giovani monaci a Chiang Mai.

 

Ecco di seguito le tappe che abbiamo toccato durante il nostro viaggio in Thailandia. Per saperne di più su Bangkok clicca qui, se stai cercando il tuo equilibrio spirituale non puoi perdere Chiang Mai, se invece vuoi rilassarti su un’isola tropicale scopri di più su Koh Samui.

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Chi sono

Sono Sara, nata nel '96, e non ho capito ancora se sono Millenial o GenZ, ma nel dubbio ho deciso di aprire un blog perchè amo il vintage. Ho vissuto a Genova, Lisbona e per un breve periodo a Rio de Janeiro. Mi piace stare lontano dalle turistate, esplorare un po' organizzata un po' per caso, ballare qualsiasi tipo di musica e andare a caccia di posti sinceri!

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