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IL QUARTIERE DI BAIRRO ALTO: TRA MOVIDA E VITA LENTA

  • Immagine del redattore: Sara Brasili
    Sara Brasili
  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 6 min

Ci sono svariati modi per raggiungere il quartiere di Bairro Alto, e tutti questi prevedono una salita. Il Bairro si trova infatti su uno dei leggendari 7 colli su cui nel lontano 300 a.C. Romolo e Remo costruirono… anzi no scusate questa è un’altra storia. Anche Lisbona però può vantare di essere sorta su 7 colli, lungo le cui pendici si inerpicano i vari quartieri della capitale: São Jorge (la collina più alta dove si trova il Castello di São Jorge), São Vicente (su cui si erge il quartiere Alfama), Sant'Ana (comprende il Jardim do Torel), Santo André (costituito da due cime, su cui si trovano il Miradouro da Graça e il belvedere di Senhora do Monte), Chagas (raggiungibile con il famoso Ascensor da Bica), Santa Catarina (con il Miradouro de Santa Catarina, uno dei punti panoramici più famosi), São Roque (con il Miradouro de São Pedro de Alcântara). In realtà la analogia con i sette colli di Roma è semplicemente una invenzione letteraria del cronista Nicolau de Oliveira (1566-1634), poiché i colli sono molti di più! Contate quindi di avere gambe discretamente allenate per esplorare Lisbona a piedi. Caso contrario le allenerete in questi giorni.


Una delle vie per raggiungere Bairro Alto.
Una delle vie per raggiungere Bairro Alto.

Se vi avevo lasciato in Praça do Comercio, vi basterà costeggiare il lungo fiume fino a Cais do Sodrè e da lì prendere la lunga via (ovviamente in salita) che si apre alla vostra destra. In alternativa potete effettuare il primo tratto salendo su un bus che vi porti fino a Praça Luís de Camões. Qualsiasi sia il mezzo che abbiate scelto, sostate un attimo in questa piazza, dedicata al poeta più famoso del Portogallo. Nel lontano 1580 Camões compose il poema epico delle Lusiadas (paragonabile per importanza letteraria alla nostra Divina Commedia) al fine di celebrare le imprese marittime portoghesi. Qualora siate a corto di ossigeno, fingete sincera ammirazione nell’osservare la statua dedicata al celebre personaggio e approfittatene per recuperare le forze prima di proseguire nella scalata verso il Bairro. Su questa piazza si affaccia, inoltre, una delle più buone pastelerias della città, ovvero A Manteigaria, a cui neanche i vostri amici dalle gambe allenate potranno resistere. Uno (o due) pastel de nata con una spolverata di cannella sono d’obbligo prima di riprendere la via.


Sulla vostra destra si trova invece il Largo do Chiado (la parte ‘alta’ di Baixa), dedicato al poeta satirico contemporaneo dell’amico Luis de Camões, Antònio Ribeiro Chiado, il quale in vesti più leggere e beffarde osserva il suo serioso amico dall’altro lato della strada. Su questa piazza si affaccia inoltre il celebre bar A Brasileira, ai cui tavolini potrete pranzare con la compagnia di niente di meno che Fernando Pessoa (in forma di statua).


Gli irresistibili pastéis de nata: dolci di pastasfoglia con ripieno di crema, si servono spolverati di zucchero a velo o cannella.
Gli irresistibili pastéis de nata: dolci di pastasfoglia con ripieno di crema, si servono spolverati di zucchero a velo o cannella.

Inoltre, di fronte alla Brasileira si trova la libreria più antica di Europa, la Livraria Bertrand Chiado, fondata nel 1735. Rimarrete alquanto delusi se vi immaginate che sarebbe rimasta immutata dal 1700 ad oggi, in quanto per preservare l’incolumità dei visitatori gli interni sono stati recentemente restaurati. In fondo alla Rua do Chiado troverete poi gli omonimi magazzini (Armazèns in portoghese), un centro commerciale, che viene magnificamente decorato con eleganti luminarie nel periodo natalizio. Se vi trovate in zona nel periodo di Natale (che per Lisbona inizia da fine ottobre) troverete delle deliziose luminarie in giro per tutta la città, ma in particolare questa piazza risplenderà come un gioiello.


È arrivato ora il momento di proseguire verso l’alto. Quindi gambe in spalla e continuate a percorrere Rua da Misericordia. Passerete davanti a Largo Trindade Coelho, dove si trova la chiesa di San Rocco. Proseguite ora rasente alle mura di tale chiesa su uno dei marciapiedi più stretti della città, tentando di schivare tram, biciclette, auto e gli altri pedoni che camminano in senso opposto: uno dei passaggi più pericolosi di Lisbona. Una volta superato indenni questo tratto di strada, vi troverete però in uno dei luoghi più incantevoli della città, da cui poterne assaporare l’animo contemplativo: il Miradouro de São Pedro de Alcântara. In particolare verso il calar del sole, lo spettacolo della città infuocata dai caldi colori del tramonto sarà una gioia per i vostri occhi. Da qui godrete di uno sguardo privilegiato sulla geografia della città, con vista sul castello di Sao Jorge, la cattedrale (), il Jardim de Torel e Praça Rossio. Divertitevi a individuarli all’orizzonte. In lontananza scorgerete anche un tratto del fiume Tejo. Fermatevi qualche minuto e godetevi la musica che qualche artista di strada starà probabilmente suonando, vengo a riprendervi tra poco.


La vista da Miraoudo de Alcântara.
La vista da Miraoudo de Alcântara.

Bairro Alto la sera è il luogo di ritrovo preferito dai giovani e in particolare dai giovani Erasmus in giro per la città e a caccia di nuove conoscenze. È un tumulto di musiche, lingue straniere e venditori ambulanti di snack poco invitanti. Di giorno invece le vie si trasformano in un calmo labirinto, sulle cui strade si aprono ristorantini e negozi creativi. Non importa a che ora della giornata siate arrivati a esplorare questo luogo, dal Miradouro de São Pedro de Alcântara potrete addentrarvici e tentare di attraversare l’intrigo di strade e tentazioni alcooliche/culinarie, facendo attenzione ai borseggiatori. Vi sfido a trovarne la via di uscita. Che sia la fortuna o Goole Maps a portarvi fuori di qui, nel dubbio vi lascio qualche indizio.


Anche questa parte di città ha una pianta costituita da strade parallele, un tempo abitate da marinai e prostitute. Basterà pertanto scegliere una via parallela a rua da Misericordia e procedere in senso opposto a come siete arrivati fino in fondo, sbucherete nuovamente in piazza Luís de Camões. Se trovate questa modalità particolarmente noiosa, vi basterà curvare ad angolo retto e passare alla via parallela successiva. Potrebbero comparirvi davanti luoghi interessanti. Se siete amanti dell’arte, per esempio, vi consiglio una sosta alla galleria Zè dos Bois. Si tratta di un collettivo culturale al cui piano terra si trova una libreria, all’ultimo piano un bar e terrazzino con vista, mentre nei piani intermedi vengono allestite mostre di arte contemporanea di artisti locali e internazionali. Farete un figurone con i vostri amici radical chic. Se capitate tra queste vie per l’ora di cena, invece, non avrete che l’imbarazzo della scelta tra i vari ristoranti con dehors che costellano le sue vie. Se nel post cena poi vi sentite leggermente brilli e avrete voglia di un po’ di musica, potrete scegliere tra i diversi locali che offrono musica disco o dirigervi verso il Paginas Tantas, che offre spettacoli di musica jazz dal vivo.


I giardini di Principe Reàl (o Filhão de Almeida) con Jacarandà in fiore.
I giardini di Principe Reàl (o Filhão de Almeida) con Jacarandà in fiore.

Riprendiamo ora la nostra camminata. Proseguite la piccola salita a curva dal Miradouro de São Pedro, costeggiate i baretti e negozi e terminerete la vostra scalata nel Jardim do Príncipe Real. Sedetevi sotto le fronde del celebre cedro del libano che si apre ad ombrello sul capo dei passanti, ascoltate le risate dei bimbi che giocano dall’altro lato del parco e riposate i piedi all’ombra dei frondosi alberi. Forse un artista di strada starà strimpellando alla chitarra oppure il pittore del parco starà dipingendo il paesaggio sul suo cavalletto.


Da questo giardino, se non avete voglia di addentrarvi per le caotiche vie di Bairro Alto, potete dirigervi verso il quartiere Estrela. Scendete la discesa di Rua da Palmeira che termina in una graziosa piazza circondata da ristorantini e baretti, il Jardim Filhao de Almeida. Da qui proseguite sulla sinistra in Rua Nova da Piedade e sbucherete di fronte al Parlamento portoghese, un imponente edificio in stile neoclassico costruito nel XVI secolo. Da qui proseguite ancora verso sinistra in Rua de S. Bento, una via costeggiata da negozi creativi e luoghi dove troverete ottime colazioni. Siete ora nel quartiere Estrela, anch’esso caratterizzato da diverse salite (e discese), ma anche da case tradizionali e botteghe creative. In particolare se l’ora del tramonto si avvicina, dirigetevi verso il Miradouro di Santa Caterina, da cui si apre una bellissima vista sul porto di Lisbona e sul fiume Tejo. Yes, life is good.


La vista dal Miradouro di Santa Caterina.
La vista dal Miradouro di Santa Caterina.

Here is the map of the itinerary, that you will find at the end of every article.



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Chi sono

Sono Sara, nata nel '96, e non ho capito ancora se sono Millenial o GenZ, ma nel dubbio ho deciso di aprire un blog perchè amo il vintage. Ho vissuto a Genova, Lisbona e per un breve periodo a Rio de Janeiro. Mi piace stare lontano dalle turistate, esplorare un po' organizzata un po' per caso, ballare qualsiasi tipo di musica e andare a caccia di posti sinceri!

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