top of page

UNA PASSEGGIATA LUNGO L'ELEGANTE AVENIDA DA LIBERDADE

  • Immagine del redattore: Sara Brasili
    Sara Brasili
  • 23 lug
  • Tempo di lettura: 5 min

Proprio il Marchese di Pombal si trova raffigurato al centro della piazza che porta il suo nome e che, con espressione temibile e sprezzante, giudica dall’alto le manovre maldestre degli automobilisti incazzati mentre si destreggiano nella più grande rotonda della città. Da questa piazza vi troverete a passare innumerevoli volte, indipendentemente che voi siate turisti di passaggio, studenti in trasferta o visitatori da toccata e fuga in attesa di una coincidenza del volo. Da qui inoltre partono i bus hop-on hop-off con cui si può senza fatica iniziare gli itinerari che vi porteranno alla scoperta della città. Se avete buone gambe però il modo migliore per visitare Lisbona è a piedi. E anche se avete buone gambe, sarà una bella sfida affrontare le innumerevoli salite e discese che la città offre. Ora però iniziamo la nostra passeggiata per i viali di Lisbona con una discesa.


La piazza Marquês de Pombal.
La piazza Marquês de Pombal.

Guardando, infatti, nella medesima direzione del Marchese, troverete, oltre agli innumerevoli automobilisti incazzati, anche la celebre Avenida da Liberdade, che vi porterà verso il quartiere Baixa. Percorretela tutta godendo della frescura dell’ombra dei grandi aceri che la costeggiano e sbirciate le vetrine dei maggiori marchi del lusso che qui hanno aperto i loro negozi. Se siete poi particolarmente accaldati fermatevi a sorseggiare un caffè o una limonata in uno dei chioschetti presenti sulla via.


Se vi foste trovati sotto queste belle fronde il 25 aprile 1974, avreste trovato uno spettacolo ben diverso. Migliaia e migliaia di persone scese dalle loro case camminavano con in mano garofani rossi che venivano offerti a uomini vestiti da militari. Era infatti il giorno della Rivoluzione dei Garofani, che avrebbe messo fine al filofascista Estado Novo, il regime autoritario iniziato da Salazar nel 1933. L’operazione risolutiva scattò nelle prime ore di quel 25 aprile, dopo la diffusione di un messaggio segreto, ovvero la messa in onda su Rádio Renascença di una canzone proibita dalla censura, Grândola, Vila Morena. Fu il segnale concordato per l’inizio del colpo di stato, guidato da Salgueiro Maia e Otelo Saraiva de Carvalho, e il sostegno della popolazione, scesa in modo tumultuoso e spontaneo nelle piazze e nelle strade, assicurò il successo del piano. Avenida da Liberade sarà ora attraversata solo dal traffico di automobili e monopattini elettrici, ma il suo nome porta con sé il ricordo di quella giornata.


Praça da Alegria decorata per la festa dos Santos Populares.
Praça da Alegria decorata per la festa dos Santos Populares.

Circa a metà della Avenida, svoltate a destra su per una breve salita per raggiungere Praça da Alegria. Questa piazza recentemente restaurata offre un frondoso giardino e durante la festa dos Santos Populares (che si tiene ogni anno a inizio giugno) viene allestito una grande palco e baracchini per arrostire sardine e servire birra fresca.


Una volta percorsa interamente l’Avenida vi troverete in Praça dos Restauradores, la piazza dedicata ai solerti lavoratori che ricostruirono la città dopo la devastazione del maremoto. Qui si trova anche uno dei migliori pastel de nata di Lisbona, che potrete assaporare presso A fabrica do pastel. Da qui in avanti scoprirete la passione dei portoghesi per le piazze, poiché se ne susseguono una dopo l’altra, di aspetto piuttosto simile tra di loro e che vi faranno vivere diversi deja-vu e dubbi orientativi. Non temete seguite il seguente itinerario e le piazze lisbonesi non vi confonderanno.

 

Una volta attraversata Praça dos Restauradores troverete alla vostra destra la stazione di Rossio, una delle tante stazioni ferroviarie della città, costruita nel 1890 in stile neomanuelino (vedi sezione Belem). Proseguendo, sulla vostra sinistra si aprirà Praça Dom Pedro IV, al cui centro troneggia la statua del re Portoghese a cui è dedicata, primo imperatore del Brasile. In pochi però si riferiscono a questa piazza con tale nome, in quanto ben più nota semplicemente come Rossio, parola che si riferisce all’antica funzione di questa piazza prima di essere urbanizzata, ovvero un’area aperta (“rossio”) destinata all’uso comune e al mercato. Dal centro della piazza ora guardate verso l’alto e alla vostra destra avrete un ottimo punto di prospettiva sul colle di São Roque e sul Monastero del Carmo, i cui contrafforti spezzati sono tutt’oggi testimonianza della forza devastatrice dell’ormai a voi noto terremoto Settecentesco. Guardando verso sinistra, invece, tra le case che si affacciano sulla piazza, potrete scorgere la collina del Castello di São Jorge.


Praça Rossio vista dall'alto.
Praça Rossio vista dall'alto.

Non dimenticatevi però di guardare anche verso il basso. Infatti, come sempre per le strade di Lisbona, anche il pavimento rappresenta un patrimonio artistico. Il bell’acciottolato che si estende sotto i vostri piedi è un esempio di calçada portuguesa, ovvero la tipica pavimentazione a mosaico realizzata mediante ciottoli di pietra bianca e nera dalla superficie liscia. Proprio quel bell’acciottolato maledirete nelle giornate di pioggia poiché diventa particolarmente scivoloso, tanto che gli accessi all’ospedale per qualche osso rotto aumentano drasticamente con il mal tempo. Le caratteristiche ‘onde’ che decorano la pavimentazione della piazza sono un motivo ricorrente che troverete un po’ ovunque per le strade di Lisbona. Fu introdotto agli inizi del 1900 per portare un po’ di memoria marinara tra le vie della città. È inoltre il medesimo motivo che potete osservare se vi spostate giusto di qualche migliaio di chilometri a ovest, a Rio de Janeiro, e percorrete il lungomare di Copacabana, progettato dell’architetto e paesaggista Burle Marx nel 1970.


Un albero di Jacarandà in fiore.
Un albero di Jacarandà in fiore.

Se siete così fortunati da visitare Lisbona durante il periodo primaverile in questa piazza vi troverete immersi in una profumata nuvola viola, formata dai meravigliosi alberi di Jacarandà in fiore che circondano la piazza. I Jacarandà in fiore sono una delle meraviglie della città, che potete ammirare da metà aprile a metà giugno circa. Si tratta di alberi originari del Centro e Sud America di cui Lisbona si è adornata a partire dal XIX secolo, grazie a Féliz de Avelar Brotero, il padre della botanica portoghese, architetto-paesaggista, che cominciò a distribuire i semi della pianta un po’ ovunque nella città.


Potete ora decidere se attraversare la piazza diagonalmente e dirigervi verso Praça da Figueira, un’altra piazza a pianta quadrata simile a Rossio, oppure proseguire dritti davanti a voi per addentrarvi nei viali ad angolo retto di Baixa. Qualsiasi sia la vostra scelta, vi consiglio di fare prima un salto alla chiesa di São Domingos, che si trova all’angolo nord-est della piazza. Questa chiesa ha una storia abbastanza sfortunata, in quanto distrutta dalle fiamme nel fatidico 1755 e successivamente anche nel 1959. Dopo l’ultimo incendio, è stata ricostruita solo la facciata mentre all’interno sono rimaste le pareti bruciate, che se osservate con sguardo superficiale possono vagamente ricordare decorazioni barocche, il risultato è una chiesa unica nel suo genere.


Commenti


4a7c0423-7bac-4a74-bf70-0b63533a9d60.jpg

Chi sono

Sono Sara, nata nel '96, e non ho capito ancora se sono Millenial o GenZ, ma nel dubbio ho deciso di aprire un blog perchè amo il vintage. Ho vissuto a Genova, Lisbona e per un breve periodo a Rio de Janeiro. Mi piace stare lontano dalle turistate, esplorare un po' organizzata un po' per caso, ballare qualsiasi tipo di musica e andare a caccia di posti sinceri!

  • TikTok
  • Facebook
  • Instagram

© 2026 by Honest Travels. Powered and secured by Wix

bottom of page